Eco sostenibilita’ di costruzione e di esercizio delle imbarcazioni a YSYBA

Alessandro Vismara : chi è e cosa ha fatto, innovazione tecnologica e automazione

 

Ricerca nei sistemi costruttivi : modelli maschi a perdere , investimento sulla barca e non sulla industrializzazione . Strutture integrate alle architetture : ogni elemento con 2 funzioni non è ridondante . Meno barca meno peso . Unico problema …produzione lineare e non parallela

Ne derivano però geometrie più ampie con modelli architettonici più aperti ( es V80 Luce Guida )

Arredi come struttura , struttura come condotte impianti , struttura come serbatoi

Integrazione spinta anche all’impiantistica : la “ Vismotica “ come approccio all’eliminazione dei componenti sempre per ridurre elementi , costi , manutenzione

Un cervello e non tanti cervelli . Il PC che fa entertainment , navigazione , gestione energia .

Un cervello e tante funzioni ( come le moderne autovetture ) .

Ai tempi di Joe Fly …non investire sulle batterie ma sul software che le governa

La grande invenzione di Tesla pensavamo fossero le auto e le batterie , è il cervello che gestisce la potenza , la ricarica e integrato alla navigazione …un altro modo di andar per strada

Sempre nel processo di integrazione e gestione ne sono conseguite le barche ibride e o full electric . Perché ci consentono di usare meno elementi : motore-generatore-batterie ….ancora la strada e’ integrare pezzi e funzioni per usare meno macchinari e dare ad ognuno possibilmente doppie funzioni : abbiamo barche “ silent “ dal 1998 , con aria condizionata a batterie perché l’assorbimento è governato dai plc con motori ad inverter e soft start ma principalmente perché sono progettati dei software con dei “ panorami d’impiego “ per ancora usare l’energia solo dive serve e quando serve . Passando tutto dalle batterie è piu facile . Se abbiamo motore elettrico e 2 generatori buffer a giri variabili è come se ne avessimo 4 a giri fissi e usiamo il minimo di nafta perché non accendiamo un motore da 50 kw se stiamo usando un utenza da 10 o se navighiamo lenti . Dal V50 Hybrid al B142 Canova l’ultima fatta ..a vela si rigenera , e con le eliche a passo variabile si ottimizza efficienza

Alla base quella che chiamo : l’equazione della leggerezza : ove “ leggero non è leggero di peso , ma leggero nell’impatto con il mondo che ci circonda , leggero vuol dire elegante , leggero vuol dire “ efficiente “ nel modo inglese …usare il minimo per ottenere il massimo . Si parte da materiali leggeri , per disegnare carene efficienti , per avere propulsioni efficienti , per non riempire la barca di orpelli ….certo dovremo imparare a valutare bene il vecchio detto : che less is more , o se vogliamo dirla con le mie parole : l’architettura parla il linguaggio della forma pura , non del decoro

Dovremo tornare ad usare materiali “ nobili “ belli di per se e che abbiamo funzioni integrate con valenza strutturale oltre che architettonica . Devon sparire i rivestimenti e le verniciature

Se uniamo i due approcci ..dobbiamo solo aggiungere la ricerca per l’eco-compatibilità

Per noi non vuoi dire solo usare materiali ecologici , vuol dire avere una visione globale del sistema che riassumerei : assorbire poca energia dall’ambiente per muoverci , e disperdere poca energia nell’ambiente per eliminare quanto abbiamo creato

Quindi nuovi materiali e soprattutto nuovi modi di costruire …che guarda caso vengono dal passato , negli anni 30-60 ..non si buttava via nulla , le barche di legno erano disegnate con forme semplici e lineari perché cosi è il materiale e perché non si aveva buttare neanche un pezzetto di legno , e le varie essenze erano scelte primariamente per le loro caratteristiche strutturali ..ma di conseguenza lasciandole a vista si creava una croma di colori che sembrava studiata da motivi estetici ma in realtà nasceva dalle caratteristiche tecnico strutturali …

Le navi di acciaio non erano stuccate come non lo erano le automobili , i rivetti e i cordoli di saldatura erano come le Impunture visibili di un vestito fatto da un sarto e cucito a mano

 

Oggi il legno chiamato moderno , che nasce in coltivazioni naturali con metodi veloci ( la Paulonia in 4 anni ha tronchi da 40 cm e pesa meno del cedro rosso , impregnata con resine derivate dalle biomasse , completamente ecologiche e riciclabili …è un materiale immortale , e se usiamo la progettazione solida 3d la barca viene costruita a pezzi nel pc e smontata e mandata alla fresa e poi notata come un kit dell’idea senza bisogno di maestri d’ascia ma di un semplice processo industriale . Verniciature all’acqua e venatura a vista

In alternativa …l’alluminio …ma anche di piu , il nuovo Magnesio , il materiale piu diffuso al mondo e piu leggero del alluminio

Le propulsioni ….elettrico no , batterie tra farle e smaltirle non ha senso , forse il futuro ad idrogeno …ma anche qui quel che conta non è la propulsione è quanta propulsione .

Vedi il Baltic 68’ con 2 motori da 15 kw che fa 10 nodi per efficienza eliche passo variabile , sail drive , e generatore buffer sulle batterie . Il futuro sono per ora i generatori a turbina a gasolio .

Purtroppo però …l’energia immagazzinata in un litro di nafta è ancora 10 volte superiore a quella in un kg di batterie al litio ..e ridicolmente il gasolio è riciclabile quasi al 100 % bruciandolo e gli scarti sono solo il processo di raffinazione che comunque produce materiali che vengono usati quasi al 100 percento ….

Il futuro totalmente “ clean “ è ancora lontano , e passerà principalmente da un processo culturale teso a riportare l’uomo a tornare a vivere in modo più semplice ed essenziale !

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